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L'ONESTO RIFIUTO, Guido Gozzano

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Pantufla
icon12  view post Posted on 29/4/2006, 15:31 Quote




L'onesto rifiuto
"Un mio gioco di sillabe t'illuse.
Tu verrai nella mia casa deserta:
lo stuolo accrescerai delle deluse.
So che sei bella e folle nell'offerta
di te. Te stessa, bella preda certa,
già quasi m'offri nelle palme schiuse.

Ma prima di conoscerti, con gesto
franco t'arresto sulle soglie, amica,
e ti rifiuto come una mendica.
Non sono lui, non sono lui! Sì, questo
voglio gridarti nel rifiuto onesto,
perché più tardi tu non maledica.

Non sono lui! Non quello che t'appaio,
quello che sogni spirito fraterno!
Sotto il verso che sai, tenero e gaio,
arido è il cuore, stridulo di scherno
come siliqua stridula d'inverno,
vota di semi, pendula al rovaio...

Per te serbare immune da pensieri
bassi, la coscienza ti congeda
onestamente, in versi più sinceri...
Ma (tu sei bella) fa ch'io non ti veda:
il desiderio della bella preda
mentirebbe l'amore che tu speri.

Non posso amare, Illusa! Non ho amato
mai! Questa è la sciagura che nascondo.
Triste cercai l'amore per il mondo,
triste pellegrinai pel mio passato,
vizioso fanciullo viziato,
sull'orme del piacere vagabondo...

Ah! Non volgere i tuoi piccoli piedi
verso l'anima buia di chi tace!
Non mi tentare, pallida seguace!...
Pel tuo sogno, pel sogno che ti diedi,
non son colui, non son colui che credi!

Curiosa di me, lasciami in pace!"



Avendo una certa disponibilità di tempo, in questo periodo mi sto dedicando ai poeti del primo Novecento; dopo avervi proposto Sbarbaro e i "vociani", questa settimana spero di emozionarvi con i Crepuscolari. Inizio con Gozzano ed una sua poesia che non conoscevo, ma che per caso o per destino mi è capitata sotto gli occhi in un momento "opportuno". Credo che descriva in modo bellissimo il senso di accettazione di un'esistenza senza spessore e senza ambizioni sentimentali, dove uno stuolo di deluse bussa alla porta del cuore del poeta, senza ottenere altro che indifferenza e distacco. Gozzano sembra aver abbandonato ogni speranza; di se stesso non vede altro che un cuore arido e stridulo di scherno, vuoto come un baccello secco e senza semi (siliqua) che pende tristemente dai rami di un rovo nel freddo dell'inverno. "Non posso amare! Non ho amato mai!". Nel buio dei sentimenti il Poeta si chiude nel proprio inetto vivere, chiudendo le porte ad ogni sogno e ad ogni gesto amico: "lasciami in pace".

 
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siddalee
view post Posted on 29/4/2006, 17:19 Quote




Mi piace, è narrativa al punto tale da sfiorare quasi la prosa, il tema è delicato, è trattato come tale... Grazie per averla postata!
 
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Pantufla
view post Posted on 5/5/2006, 15:08 Quote




Sono contenta che tu l'abbia apprezzata! :lol:
Mi sono accorta di aver fatto ultimamente sono post pessimisti, tristi e pieni di malinconia. Sdrammatizzo un po' con due strofe di Gozzano che mi hanno fatto sorridere e che descrivono con ironia il clima di rivalità tra poeti all'inizio del Novecento.

"L'Iddio che a tutto provvede
poteva farmi poeta
di fede; l'anima queta
avrebbe cantata la fede.

Mi è strano l'odore d'incenso:
ma pur ti perdono l'aiuto
che non mi desti, se penso
che avresti anche potuto,

invece di farmi gozzano
un po' scimunito, ma greggio,
farmi gabrieldannunziano:
sarebbe stato ben peggio!"

(da "L'altro")



 
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siddalee
view post Posted on 5/5/2006, 17:20 Quote




:supersbellica: Divertente!
Qualcosa del genere l'ha detta D'Annunzio di Fogazzaro (quando il re durante una cerimoni ha scambiato D'Annunzio per Fogazzaro, ha detto "Non mi merito questi complimenti, i miei romanzi sono assolutamente mediocri")...
Passi, anche se devi sapere una cosa terribile: ho studiato nella stessa scuola del folle Gabriele (il Cicognini di Prato), ho visto le sue pagelle, il museo di scienze che ha visto lui... Anche se l'edificio è cambiato (il convitto Cicognini, scuola parificata, ha di nuovo il liceo classico solo da pochi anni), lo spirito è quello (follia inclusa!) ;) ...
 
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Pantufla
view post Posted on 5/5/2006, 18:50 Quote




CITAZIONE
anche se devi sapere una cosa terribile

Beh, poco male, io impazzisco per queste cose!!! Voglio dire che l'idea di vedere, toccare, "vivere" un posto nel quale è stato un grande del passato è per me una sensazione bellissima! Del resto d'Annunzio, a parte la sua esistenza del tutto discutibile, ha scritto cose molto interessanti.
Sai che faccio? Nel weekend mi leggo qualcosa di suo e scrivo due righe sul forum la prossima settimana!
 
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siddalee
view post Posted on 5/5/2006, 19:01 Quote




Allora aspetterò con impazienza: al di là di tutto quell'uomo era geniale per quanto riguarda la letteratura! Personalmente lo preferisco come poeta, ma anche come scrittore non scherzava...
 
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icon7  view post Posted on 5/5/2006, 22:31 Quote
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IL RE DELLE EMOZIONI

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Io non ho mai apprezzato D'Annunzio, già da piccolo, quando visitai la sua pomposa dimora.
Mi piace la musicalità e il suono di qualche sua poesia, ma per quanto riguarda il resto...
In fondo se un Artista autentico si mette a comporre solo per mantenere i propri stravizi e la propria vita da esteta!
Inoltre era presuntuoso, viscido e voltagabbana.
Un Vate dei mie stivali.
Così la penso.

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RECENSIONI LETTERARIE, POESIA

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siddalee
view post Posted on 6/5/2006, 13:25 Quote




Nota quando ho detto
CITAZIONE
al di là di tutto quell'uomo era geniale per quanto riguarda la letteratura! Personalmente lo preferisco come poeta, ma anche come scrittore non scherzava...

E' in quelle quattro parole che chiarivo che il giudizio si riferiva solo ed esclusivamente alla sua opera artistica. E' evidente che quell'uomo non era troppo apprezzabile come persona image...
A mia discolpa aggiungo che la mia scuola èp stata frequentata anche da Curzio Malaparte (che conosco meno purtroppo, ho letto solo "Maledetti toscani")...
 
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icon1  view post Posted on 6/5/2006, 15:11 Quote
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IL RE DELLE EMOZIONI

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Certamente anch'io avrei voluto frequentare un Liceo nel quale avesse militato qualche personalità, ma davvero, non riesco proprio ad apprezzare D'Annunzio se non per qualche brano o passaggio delle sue opere.
Mi sono sforzato, e ho cercato di assimilare la sua poetica, ma come amo Baudelaire nonostante fosse un verme, non riesco a fare altrettanto con D'Annunzio...
Forse è un peccato, ma magari no :)

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siddalee
view post Posted on 6/5/2006, 17:04 Quote




Non credere che io abbia la sua opera omnia in casa, solo che frequantando una scuola dove è ancora una gloria indiscussa, si finisce col conoscerne qualche storia e s vene obbligati più di altri a leggere i romanzi e le poesie... ;)
Tanto per precisare, il Cicognini è l'unico liceo classico di Prato, e ci sono finita a prescindere da chi l'avesse frequentato prima di me e dalle persone (sicuramente più ricche, colte e influenti di me) che ci andavano... Ero convinta mi avrebbe resa più colta e preparata per l'università, e invece, come la maggior parte delle persone, sono uscita con una scarsa autostima, un senso dell'umorismo incomprensibile
SPOILER (click to view)
le barzellette erano tarate sulla lezione da studiare per la mattina... Episodio vero:
Sapete come si sarebbe chiamato Verre* se fosse stato papa? Pio tutto!
*"governatore delle Sicilia (fra il 73 e il 71 AC, accusato di appropriarsi indebitamente delle ricchezze della regione per fini personali
e una gran voglia di cose pratiche... :wacko:
 
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9 replies since 29/4/2006, 15:31