- SILVIA - | |
| "Il meglio di me risiede in questa trilogia fantastica".
Così Camilleri parla dei suoi tre romanzi tra mito e realtà, dei quali "Il sonaglio" rappresenta il capitolo conclusivo. Dopo che in "Maruzza Musumeci" avevamo incontrato una omerica donna-sirena e ne "Il casellante" una donna in simbiosi con la terra, tanto da trasformarsi in albero, nell'ultimo romanzo di Camilleri è l'amore il vero protagonista. Un amore totale, ma semplice ed ingenuo, bucolico. E ciò che avviene è una metamorfosi capra-donna che inverte magicamente l'ordine delle altre due trasformazioni raccontate da Camilleri nei romanzi precedenti. Il protagonista di questo romanzo è un giovane ragazzo di mare che, per uno strano caso di necessità, si trova a fare il pastore di capre nelle fredde montagne dell'entroterra. Con il ciclo delle stagioni e gli anni che passano, vediamo nascere un amore che con il suo tocco inconfondibile Camilleri trasforma da innaturale in dolce e romantico. Fino ad un finale forse prevedibile, ma immerso in un'atmosfera magica e sorprendente.
Non so dire se questa trilogia sia un'opera eccezionale ed imperdibile. Di certo sono d'accordo con Camilleri nel leggere tra le pagine di questi tre romanzi il riflesso di tutta la sensibilità del'Autore. Una lettura consigliata a chi vuole capire veramente lo spirito di Camilleri e a chi ama navigare con la mente in spazi fantastici ed emozionanti.
Edited by - SILVIA - - 6/4/2009, 16:35 |
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